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Gli scritti editi del Servo di Dio non sono molti, se si esclude l'ingente complesso delle sue lettere pastorali e circolari di cui ci occuperemo più sotto; essi consistono di poche composizioni oratorie, di regole che egli scrisse per le sue suore, per i seminaristi e per alcune confraternite, infine di preghiere da lui composte per le suore e le fanciulle educate nel suo istituto. Non di tutti gli scritti editi possediamo il manoscritto originale autografo, forse andato perduto dopo la stampa; tutti però, oltre alla data di pubblicazione, portano la firma del Farina, rendendo così accertata la loro autenticità e la loro attribuzione all'autore.
a) Composizioni poetiche
Il biografo Rumor documenta due composizioni poetiche pubblicate dal Farina negli anni di studio in seminario:
b) Orazioni, commemorazioni
Il Servo di Dio scrisse quattro composizioni, tre delle quali nei primi anni di sacerdozio, quando era cappellano nella parrocchia di S. Pietro, prestava il suo servizio di assistenza spirituale e materiale presso le istituzioni di carità presenti in parrocchia.
c) Regole, regolamenti
Redatti e pubblicati dal Servo di Dio per il suo istituto, per il seminario, per la diocesi e per diverse confraternite da lui istituite o promosse a Treviso e a Vicenza.
d) Preghiere
Stampate in singoli fascicoli, in un secondo momento le preghiere vennero rilegate in volumetto unico ad uso delle suore e delle fanciulle educate nell'istituto. Dei sei opuscoli, solamente della Novena del Natale è stata rinvenuta la copia originaria autografa scritta dal Servo di Dio; tutte, comunque, sono sicuramente attribuibili a lui: ce lo dicono i contenuti e lo stile inconfondibile, oltre ad alcune frasi quasi identiche a quelle che troviamo nelle sue omelie alle suore, manoscritte inedite, di cui parleremo più avanti. I singoli opuscoli portano l'imprimatur del vescovo Farina.
e) Lettere e lezioni alle suore
– Alle Suore dell'Instituto di S. Dorotea di Vicenza nel giorno che il direttore Giovanni Antonio Farina parte per la sua sede Vescovile di Treviso, Tip. Tramontin, Vicenza 1851, in 8°, pp. 1-12. Tra le numerose lettere manoscritte che il Servo di Dio inviò alle suore, è l'unica che venne fatta stampare in occasione della sua partenza da Vicenza per Treviso. Alla fine della lettera egli aggiunse brevissimi e incisivi Ricordi alle mie figlie, che prega di accettare come l'ultimo atto del suo testamento (cf. cap. XXIII, intra, 9).
– Lezioni secondo il vero spirito dell'Istituto di S. Dorotea
Nel frontespizio è riportato il seguente titolo: Metodo di vita delle Suore di S. Dorotea secondo il vero spirito del loro Instituto. Brevi lezioni pel venerdì dopo l'accusa della colpa, Tip. Longo, Treviso 1851, in 8°, pp. 1-74. Contiene sei lezioni relative ai seguenti argomenti: vocazione, castità, povertà, obbedienza, carità, regole generali. Non possediamo il manoscritto autografo del Servo di Dio, ma sono sicuramente attribuibili a lui, come documenta la dedica della superiora generale Redenta Olivieri "A tutte le dilettissime mie figlie d'amore le Suore e le Novizie dell'Instituto, questi documenti che il nostro Fondatore e Padre dettava per lettura del venerdì ecc." Anche questo opuscolo porta l'imprimatur del vescovo Farina.
f) Scritti pastorali
Sono le lettere pastorali e le circolari indirizzate dal Servo di Dio al clero e al popolo delle due diocesi di Treviso e di Vicenza; comprendono 38 anni, cioè l'arco di tempo in cui si svolse la sua attività pastorale, dal 1860 agli ultimi mesi della sua vita, nel 1888. Molte sono state riportate, integralmente o in parte, nei capitoli riguardanti il suo episcopato trevigiano e vicentino.
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