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Negli anni ‘20 dell’Ottocento c’era a Vicenza, nei pressi della parrocchia di S. Pietro, un piccolo gruppo di tre sacerdoti e quattro laici, che insieme si dedicavano alle opere di carità, nel clima spirituale di una profonda devozione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, introdotta da padre Gaetano de Luca, direttore spirituale del giovane sacerdote Giovanni Antonio Farina, e diffusa dal conte Baldassare Porta, regio intendente delle finanze.
«I tre in unione al Sac. Angelico Carlesso quali Direttori erano il medesimo Farina, il Signor Felice De Maria, egregio fabbriciere a tutto occupato a bene dei prossimi, ed il Signor Valentino Piccoli che quanto ha di tempo (e lo ha tutto dalla mattina alla sera), tutto lo occupa nel procurare ai poveri elemosine, e la Direttrice ai lavori ed alla disciplina fu proposta la Signora Redenta Olivieri, santissima donna, e brava maestra in donneschi lavori». (Memorie storiche, 1831)
Alcuni di loro morirono negli anni ‘30 e videro solo le origini dell’opera, altri furono accanto al Farina per vent’anni (fino agli anni ‘50), cooperando alla fondazione e allo sviluppo dell’istituto delle Suore Maestre di S. Dorotea Figlie dei Sacri Cuori.
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