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Dalla sua ordinazione fino alla nomina a vescovo, il giovane sacerdote sostenne numerosi incarichi nell’ambiente ecclesiastico e cittadino.
Nel seminario vescovile
Dopo l’ordinazione il vescovo gli confermò l’incarico di insegnante in seminario: vi rimase per diciotto anni, insegnando dapprima italiano, latino e greco nelle classi di grammatica e di umanità; dal 1830 ebbe la cattedra di teologia pastorale, di sacra eloquenza, ed infine quella di catechetica e metodica. Nell’anno scolastico 1830-31 fu temporaneamente vice direttore della facoltà teologica; nel 1833 ebbe l’incarico di bibliotecario del seminario. Dal 1841 venne nominato vice direttore della facoltà teologica; cessato il ruolo di professore, egli continuò a dedicarsi alla formazione dei futuri sacerdoti per altri cinque anni, fino al 1845.
Nell’ambiente parrocchiale e diocesano
Nel 1827, contemporaneamente all’impegno di insegnante, dopo
l’ordinazione sacerdotale il vescovo lo nominò cappellano nella parrocchia di S. Pietro, una delle più povere e più vaste della città. Per dieci anni il giovane sacerdote si dedicò con singolare sollecitudine e zelo indefesso, alla parrocchia - rimasta per molti anni senza parroco - confessando, predicando la divina Parola, e disimpegnando tutti gli altri doveri parrocchiali con molto vantaggio di quelle anime. In tutto questo periodo si dedicò anche all’assistenza materiale e spirituale dei poveri ospitati nella vicina Casa di Ricovero, coinvolgendo nel servizio anche i suoi collaboratori nella fondazione dell’istituto. Dal 1834 al 1843 venne nominato esaminatore pro-sinodale, presiedendo agli esami di concorso degli aspiranti alle parrocchie vacanti. Nel 1835 fu tra i primi sacerdoti ad iscriversi alla Congregazione addetta al ministero gratuito degli Esercizi Spirituali, contribuendo alla compilazione delle Regole. Appartenne al movimento di riforma spirituale e di sostegno vicendevole dei sacerdoti, sostenendo il ruolo di vice presidente della Congregazione di Mutua carità di sacerdoti, istituita nel 1841 per l’assistenza dei sacerdoti poveri e infermi. Nel 1841 il vescovo lo nominò canonico della cattedrale; nel 1842 lo propose alla S. Sede per la nomina a vescovo di Feltre e Belluno, reputandolo degno «per senno e virtù» di tale grave ministero, nonostante fosse il più giovane tra i sei sacerdoti proposti.
Nell’ambiente scolastico e civile
L’intensa attività apostolica in parrocchia, in seminario e nell’istituto, non gli impedì di coltivare l’amore allo studio delle scienze sacre, letterarie e scientifiche; negli anni 1828-1846 fu membro di diverse istituzioni culturali come l’Accademia di Sacra Eloquenza, l’Ateneo di Scienze, Lettere e Belle Arti, e l’Accademia Olimpica. In considerazione al suo straordinario impegno in campo educativo e scolastico, l’imperatore lo nominò nel 1841 direttore del Regio Liceo di Vicenza, nel 1846 direttore della Scuola Elementare Femminile della città e nel 1850 censore della stampa nella Provincia di Vicenza.
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