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— Nel 1981, su richiesta del postulatore padre Antonio Cairoli o.f.m., il vescovo di Vicenza mons. Arnoldo Onisto nominò la Commissione dei cinque Periti Storici per la raccolta della documentazione da presentare al Tribunale diocesano. Frattanto si era compiuta la riforma della Congregazione per le Cause dei Santi e veniva promulgata la Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister del 25 gennaio 1983, e le Normae servandae in inquisitionibus ab Episcopis faciendis in Causis Sanctorum del 7 febbraio 1983.
— Le direttive dell’Ufficio Storico della Congregazione dei Santi sollecitarono la Commissione Storica a compiere un’opera di revisione attenta e scrupolosa di alcuni problemi riguardanti l’episcopato del vescovo Farina, al fine di pervenire ad un giudizio più oggettivo, uscendo dall’ambito delle impostazioni storiografiche precedenti, che lo avevano giudicato esclusivamente sotto l’aspetto politico.
A questo scopo, nel gennaio 1987 venne organizzato un convegno di studio sul tema: Il vescovo Giovanni Antonio Farina e il suo Istituto nell’Ottocento veneto, diretto dallo storico Gabriele De Rosa, con l’apporto dei Periti Storici e di altri studiosi particolarmente attenti ai problemi della vita sociale e religiosa dell’Ottocento. Gli Atti del convegno vennero pubblicati nel 1988, anno centenario della morte del Farina.
— Negli anni 1985-1987 il vescovo di Treviso mons. Antonio Mistrorigo istruì il processo informativo su un presunto miracolo avvenuto nel 1976 per intercessione del Farina a una suora ecuadoriana, suor Inés Torres Córdova, guarita da un grave tumore con molte metastasi. Nel 1987 gli atti del processo vennero depositati presso la Congregazione dei Santi che li aprì il 30 aprile 1992 e ne dichiarò la validità l’8 ottobre 1993.
— Il 9 ottobre 1990 il vescovo mons. Pietro Nonis aprì a Vicenza l’inquisizione diocesana “sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Giovanni Antonio Farina” che si chiuse il 6 febbraio 1992.
— Trasmessi gli atti processuali alla Congregazione, essi vennero aperti l’11 marzo 1992. Questi consistevano di 20.000 pagine raccolte in 66 volumi, e comprendevano: le deposizioni all’inquisizione diocesana e l’ingente documentazione raccolta dalla commissione storica in dieci anni di ricerca archivistica, relativa agli scritti, la vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio; inoltre i due volumi della relazione dei periti storici, la biografia del Farina e altre pubblicazioni allegate.
— Il 15 maggio 1992 la Congregazione affidò lo studio della Causa al Relatore Generale rev. padre Ambrogio Eszer o.p., e l’allora postulatore padre Giovanni Folguera Trepat, o.f.m., gli presentò la collaboratrice esterna, suor Albarosa Ines Bassani che più tardi, nel febbraio 1996, vennenominatapostulatricedellaCausa.
— Dal 1992 il Relatore Generale guidò la collaboratrice nella stesura della Positio sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio. Contemporaneamente alla stesura della Positio, vennero redatti alcuni saggi che, pubblicati in alcune Riviste italiane di Storia della Chiesa e della Spiritualità, incrementarono la conoscenza del Farina anche negli ambienti accademici.
— Nel Congresso Ordinario del 23 aprile 1993 la Congregazione dei Santi confermò la validità dell’inquisizione diocesana svolta dalla Curia di Vicenza.
— Alla fine di giugno 1999 la Positio sulla vita, le virtù e la fama di santità del Farina venne consegnata al Relatore Generale della Congregazione per le Cause dei Santi, per essere sottoposta all’esame dei Consultori Storici, Teologi e dei Cardinali.
— Il 29 febbraio 2000 avvenne il Congresso Storico sulla Positio sulla vita e le virtù del Farina, e sei Consultori Storici diedero parere pienamente positivo.
— il 12 dicembre 2000 la medesima Positio venne discussa nel «Congresso sulle virtù», composto da nove Consultori Teologi e presieduta dal Promotore di Giustizia; tutti i Consultori Teologi si espressero positivamente riguardo all’eroicità delle virtù esercitate dal Servo di Dio.
— Alla fine del 2000 venne stampata anche la Positio sul miracolo ottenuto nel 1978 da suor Inés Torres Córdova per intercessione del Servo di Dio.
— Il 25 gennaio 2001 avvenne la Consulta Medica per la discussione del miracolo, composta da cinque periti che nella totalità espressero parare positivo.
— Il 20 febbraio 2001 si tenne la Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi, essendo ponente della Causa mons. Luigi Barbarito, Arciv. tit. di Fiorentino. Tanto i Consultori teologi che i Cardinali e i Vescovi, al dubbio se il Servo di Dio abbia esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali e annesse, hanno dato risposta affermativa.
— Il 24 aprile 2001 venne letto davanti al Santo Padre il Decreto sulle eroicità delle virtù del vescovo Giovanni Antonio Farina, che da quel momento si chiamò «Venerabile».
— Il 29 maggio 2001 avvenne il Congresso dei Consultori Teologi sul miracolo.
— Il 3 luglio 2001 ebbe luogo la Congregazione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi per la discussione del miracolo attribuito al Venerabile Giovanni Antonio Farina. Questo fu l’ultimo esame relativo alla Causa di beatificazione.
— Il 7 luglio 2001, alla presenza del Santo Padre, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano ci fu la Lettura del Decreto sul miracolo attribuito al Venerabile Farina.
— Il 4 novembre 2001, festa di San Carlo Borromeo e onomastico del Papa, in Piazza San Pietro a Roma il Santo Padre Giovanni Paolo II proclamò Beato Giovanni Antonio Farina,vescovo e fondatore delle suore Maestre di S. Dorotea Figlie dei Sacri Cuori.
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