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Le principali tappe della sua vita PDF Stampa E-mail
6 ottobre 1888
Nasce a Brendola (VI) primogenita in una famiglia di poveri contadini: il padre Angelo, la madre Maria Teresa Benetti; più tardi (1891) nasce il fratello Giovanni Battista. Fin da piccina si rivela molto incline alla pietà; soffre assai con la mamma per le frequenti scenate del padre che ogni tanto beveva troppo.
25 marzo 1897
Malgrado la giovane età (per quei tempi) viene ammessa dal Parroco alla Prima Comunione. Frequenta le prime tre classi della scuola elementare.
1901
Fa il voto di verginità in privato, sotto la guida del suo parroco.
8 aprile 1905
Superata qualche perplessità da parte del parroco (date le sue umili apparenze) entra nella Congregazione delle Suore Maestre di S. Dorotea in Vicenza e, dopo la vestizione, compie assai lodevolmente il primo anno di noviziato.
Ottobre1906
Parte per l’ospedale civile di Treviso per il tirocinio di secondo anno di noviziato. Dato il suo umile aspetto, è assegnata al servizio di cucina contrariamente all’intenzione della Madre Generale Suor Azelia Farinea e al suo segreto desiderio di essere a servizio dei malati.
8 dicembre 1907
Emette la Professione Religiosa a Vicenza, poi subito ritorna a Treviso, all’ospedale dove è nuovamente assegnata alla cucina; ma quindici giorni dopo la superiora si vede costretta, suo malgrado, a mandarla al reparto contagio tra i bambini colpiti da difterite: vi rimane due anni, rivelando doti di vera infermiera.
28 ottobre 1908
Soffre il grande dolore della morte della mamma, avvenuta all’ospedale di Vicenza.
1910
Deve sottoporsi ad un intervento chirurgico per un male, preludio di quello che sarà tumore maligno. Ne soffre molto psicologicamente
1910
Ottiene il diploma di infermiera nella scuola detta”Samaritana” nello stesso ospedale di Treviso.
1910-1915
Sempre all’ospedale di Treviso, esercita un’assidua assistenza agli ammalati nei vari reparti, con una dedizione impareggiabile.
1915
Con lo scoppio della prima guerra mondiale viene assegnata al padiglione Lazzaretto, molto esposto ai pericoli delle bombe, e assume coraggiosamente il compito.
1917
Per lo sgombero dell’ospedale di Treviso, viene trasferita Viggiù (Varese) in un sanatorio militare: qui sale il suo vero calvario; vi prodiga un’immensa carità, incontrando continuamente l’incomprensione della sua superiora.
Gennaio1919
Viene richiamata a Vicenza, nella Casa Madre amorosamente accolta dalla Superiora Generale suor Azelia Farinea che la manda a Villa S. Antonio sul Colle Berico; lì assiste i giovani chierici del seminario vescovile sfollati anch’essi, e contagiati dall’influenza.
Giugno 1919
È rimandata a Treviso, all’ospedale, nell’assistenza dei malati in vari reparti. Deperisce fisicamente, ma, come lei scrive, non è “mai stanca, mai scoraggiata”.
Dicembre 1921
Muore il fratello Giovanni Battista (che era stato prigioniero degli Austriaci). Suor Bertilla soffre moltissimo per non poterlo rivedere.
20 ottobre 1922
Alcuni giorni dopo l’estrazione di un grosso fibroma uterino, muore con una serenità che sbalordisce i medici, i quali dicono “Lassù muore una santa”.
1925
Data la fama di santità straordinariamente diffusa subito dopo la morte, si aprono i Processi informativi a Treviso e a Vicenza.
8 giugno 19652
Viene proclamata “Beata” da SS. Pio XII.
11 maggio 1961
Viene proclamata “Santa” da SS. Giovanni XXIII.
   
 

 


 
 
 
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