La semplicità, la schiettezza che escono dalle pagine di questo «diario» di Santa Bertilla, già dicono come la santità non sia una cosa riservata ad anime colte, o privilegiate, o elette, ma la santità è un dono aperto a tutti, fatto a tutti, alla portata di tutti. Ci è chiesto solo di credere e fidarsi, camminando nella fede in quel quotidiano che da sempre è stato preparato per noi.
Forse la lettura di queste pagine non sempre risulterà facile, perché si è voluto rispettare lo scritto originale, per cui molti pensieri potranno risultare un po’ contorti, ma volutamente sono stati lasciati così, perché a volte risultano più caratteristici. Si sono corretti errori di grammatica e ortografia, si è modificata un po’ la punteggiatura per rendere la lettura più facile ma il tutto rispetta pienamente l’originale. Le parole aggiunte per maggior chiarezza, sia nei titoli che nel testo, sono state messe tra parentesi quadre e dei riassunti delle prediche nei vari Esercizi spirituali seguiti dalla Santa si è riportato solo i tratti personali.
A chi avrà la fortuna e la gioia di leggere queste righe auguriamo di innamorarsi della semplicità di questa piccola-grande Santa che ha saputo rendere straordinario l’ordinario nel quale si è trovata a vivere e operare.
Le sue reliquie riposano nella Cappella a lei dedicata, adiacente alla Casa Madre delle Suore Maestre di santa Dorotea, Figlie dei Sacri Cuori, a Vicenza, in Via san Domenico, 23.