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Evangelizzare nell’era digitale: il nuovo nell’antico PDF Stampa E-mail

Relazione

I giorni 20 e 21 gennaio, hanno visto una quindicina di suore (anche noi suore Dorotee), provenienti da diverse parti del mondo e da diverse congregazioni religiose impegnate in un laboratorio organizzato dall’USMI nazionale a Roma, che aveva come titolo:


“Evangelizzare nell’era digitale: il nuovo nell’Antico”


Da qimg_1muesto titolo possiamo comprendere l’obiettivo di tale incontro, che era proprio quello di creare uno spazio di riflessione attraverso una metodologia interattiva, che permetteva di approfondire la cultura del mondo digitale per poter comunicare oggi il Vangelo ed essere testimoni digitali. Così, il pomeriggio di venerdì 20, suor Pina Riccieri, la nostra guida, dopo una breve introduzione delle partecipanti, ci aiutò ad entrare, nel clima dell’incontro, attraverso un video-clip su Giovanni Paolo II, il grande profeta che per primo ebbe a parlare di nuova evangelizzazione, neiimg_2m nuovi areopaghi della comunicazione e cioè i nuovi media.


Le nostre perplessità e interrogativi sono molti, come religiose, abbiamo un profondo bisogno di conoscere e poter utilizzare i vari social network ma, nello stesso tempo, ci rendiamo consapevoli che essi sono contrassegnati da grandi limiti.

I media digitali sono innanzitutto indicatori di una società liquida, che dice mobilità, fluidità, mutamento, variabilità e instabilità e tutto ciò genera insicurezza a tutti i livelli.

La loro presenza può essere segno della ricerca di condivisione di amicizie e di comunione; essi però potrebbero farci cadere nell’eccessiva esposizione al mondo virtuale e cedere all’illusione di costruire artificialmente il proprio profilo pubblico. Ci si chiede chi è il mio prossimo in questo mondo? E ci si accorge del pericolo di essere meno presenti e meno solidali verso chi ci vive accanto nel nostro quotidiano.

Esisimg_3mte il pericolo di essere più distratti, perché la nostra attenzione è frammentata ed immersa in un mondo differente rispetto a quello in cui viviamo.

Sono questi gli interrogativi che più o meno sono presenti in ciascuna di noi … E così trascorre il nostro primo pomeriggio d’incontro.

Il giorno 21, continua la nostra riflessione, suor Pina ci presenta una articolata e vivace panoramica dei nuovi scenari che la comunicazione digitale ha suscitato e continua a suscitare nel mondo attuale. Cioè, la società odieimg_4mrna è catturata dalla rete che è invasiva e pervasiva,che ci attira data la sua natura reticolare (similitudine con il nostro cervello) ed è diventata piattaforma di relazione senza mediazione. In essa ognuno è protagonista, si passa quindi da una comunicazione lineare ad una comunicazione interattiva, dove posso cambiare ciò che la rete mi presenta secondo i miei bisogni ed interessi.

Suor Pina ci segnala, in secondo luogo, alcune convinzioni che dobbiamo avere nei riguardi di questi mezzi: cioè avere uno sguardo positivo, riconoscere la dimensione esistenziale della comunicazione e avere la consapevolezza che questi sono mezzi ambivalenti. La rete è caratterizzata da pervasività, crea una socialità mediata e ci dà la possibilità di usarla con grande libertà. Infine, vengono sottolineate delle sfide e delle opportunità per l’evangelizzazione:

  1. La testimonianza, che significa non soltanto l’inserimeimg_5mnto di dati attraverso l’utilizzo dei nuovi media, ma di testimoniare con coerenza la novità del Vangelo.
  2. La formazione, cioè l’urgenza di formare specialmente le nuove generazioni ad un utilizzo
    equilibrato e consapevole della rete.

  3. La competenza comunicativa, l’imparare a condividere pensieri, opinioni, sentimenti in modo vero e costruttivo.

  4. Il gusto per la relazione: il saper alimentare rapporti umani che siano veri, profondi e duraturi.

Ed infine, come esortava Papa Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2011:

“La verità del Vangelo non è qualcosa che possa essere oggetto di consumo, o di fruizione superficiale, ma è un dono che chiede una libera risposta. Essa, pur proclamata nello spazio virtuale della rete, esige sempre di incarnarsi nel mondo reale e in rapporto ai volti concreti dei fratelli e delle sorelle con cui condividiamo la vita quotidiana. Per questo rimangono sempre fondamentali le relazioni umane dirette nella trasmissione della fede”. 

Alla fine dell’incontro viene fatta una breve valutazione dove ciascuna ha espresso gratitudine
e soddisfazione per quanto abbiamo vissuto, condiviso e imparato in queste due giornate.


Suor Gloria Elena López mc

 

 


 
 
 
Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori - Via San Domenico, 23 - 36100 Vicenza
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