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Prima Marcia della Pace in Ukraina del 2012 PDF Stampa E-mail

In Ukraina, il giorno 14 geimg_1mnnaio e` la festa del primo dell`anno seguendo il calendario Giuliano, questo non rende per niente difficoltosi i rapporti con noi romano –latini e greco - cattolici in Jaworow.

Cosi` con il parroco D. Marco e noi suore abbiamo pensato di proporrre la marcia della pace valorizzando il discorso del Santo Padre fatto il 1° genimg_2mnaio 2012.

Abbiamo lanciato la proposta ai padri della chiesa greco-cattolica i quali hanno accolto con grande gioia il progetto e cosi` abbiamo proceduto per la concretizzazione. Dopo un primo incontro che sr Annalisa ha fatto con il decano dei greco - cattolici per presentare le motivazioni, abbiamo concordato che la pace e` un bene che si raggiunge con vari mezzi e una marcia potrebbe indicare la comunione esistente tra le nostre chiese.

L`idea è piaciuta al decano che ha confermato la collaborazione e ha fissato un appuntamento con il nostro parroco e gli altri padri di altre cerkvie in Jaworow. Ci siamo riimg_3muniti in casa del Parroco e questo momento è stato davvero ecumenico ed ecclesiale: il desiderio di stare insieme e il mettersi rete per contribuire al valore della pace sono stati davvero unici.

Così dopo aver preparato i trasparenti con i temi del discorso trattati dal Papa, tutto il paese è accorso: bambini giovani adulti e anziani. Partenza è stata indicata all’inizio della città di Jaworow, nella prima cerkvia. Si camminava nel segno della pace e dell’ unità. Lungo il percorso, a tappe, sono stati affrontati i temi dimg_4mel discorso del Papa concretizzando e adattando la preghiera e la riflessione a seconda degli ascoltatori.

Alla fine della città, nell`ultima cerkvia si è letto tutto il discorso del Santo Padre e ricevuto la benedizione. E` stata una parteipazione molto sentita da parte della gente che durante la marcia cantava canti natalizi, mentre la neve che scendeva a grossi fiocchi gioiva insieme a noi.

Era presente anche il sindaco della città contento di questa comunione nel Paese e tra la gente img_5mdove ognuno esprimeva parole di ammirazione e di compiacimento per questa iniziativa. Infatti dalla documentazione del paese hanno detto che: “ Una unità e una marcia così non avveniva da 640 anni”.

Tutti sono stati contenti e hanno dichiarato che si deve ripetere ogni anno perché unisce i cuori e le persone e fa cadere tante distanze e pregiudizi.

Alla fine della marcia si è offerto un po’ di the caldo con il mandorlato arrivato dall`Italia e tutti dicevano: “Anche gli Italiani sono venuti per questa marcia?”

Poi naturalmente abbiamo chiarito che era arrivato solo il mandorlato, img_6mma non le persone, tuttavia essi hanno replicato: “Certo, ma qui c`e` il cuore degli italiani perche` hanno pensato a noi!”.

Come è importante ogni piccolo gesto d’amore verso ogni persona perché si senta viva e gioisca se qualcuno si ricorda di lei.

Ringraziamo quindi il Signore che ci ha ispirato questa bella iniziativa di unione tra le chiese segno di collaborazione che lascia cadere ogni critica e costruisce la pace e l`unione dei cuori e delle persone.

Suor Annalisa Bauce

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